Il Castello di Rossena pronto per la seconda Rassegna Audiovisivi Autoriali 2025.
Un momento della serata con la presentazione della giuria della seconda Rassegna Audiovisivi Autoriali 2025 al Castello di Rossena.
Il momento della premiazione di Marco Pasquarelli con Cloudy Peaks.
Gli audiovisivi
con "Cloudy Peaks"
Le foto di questo audiovisivo sono nate per caso, dopo una notte in tenda sotto le Tre Cime di Lavaredo rovinata dalla nebbia. Sulla via del ritorno, però, uno spettacolo inaspettato attorno ai Cadini di Misurina ha trasformato la delusione in meraviglia. Le nuvole danzavano tra le vette, regalando un momento surreale. Questo lavoro, accompagnato dalla musica di Lorenzo Lugari, è un omaggio alla semplice e potente bellezza della natura.
con "Solo un sogno (Hotel room 7)"
Fin dalla prima immagine, ci ritroviamo in un piccolo e vecchio albergo di provincia, testimone silenzioso di storie passate. Qui, una donna vive la sua attesa, immersa in un'atmosfera sospesa tra realtà e sogno. L'audiovisivo ci invita a spiare attraverso la sua finestra, mentre la sera avvolge la città e un messaggio, forse reale, forse solo immaginato, sembra bussare alla porta.
con "Identità inquieta"
Questo non è solo un cortometraggio, ma un'esplorazione profonda e toccante attraverso l'arte della fotografia. "Identità Inquieta" nasce dal desiderio del fotografo di dare voce a chi non ce l'ha più, immaginando le vite e le inquietudini di coloro che un tempo abitavano le mura di un manicomio.
con "Arsura – Motors, BBQ & Beer: Storie di Passione, Amicizia e Fermento "
Questo progetto fotografico racconta anni di fermento, non solo quello dei luppoli e dei malti, ma anche quello delle persone che, con la loro energia, hanno reso vivo questo sogno. Le immagini catturano l’equilibrio tra precisione e improvvisazione, tra la chimica sapiente della produzione e la convivialità dei momenti condivisi. Da un lato, la cura meticolosa dei mastri birrai in ogni fase della creazione; dall'altro, la leggerezza di una chiacchiera, di un brindisi, di un sorriso.
con "Parts of me"
"PARTS OF ME" è un audiovisivo che nasce dal desiderio profondo di raccontare, attraverso lo sguardo dell'autrice, i ventenni di oggi. Non è solo un'indagine generazionale, ma il tentativo di affacciarsi al concetto di infinito. Questi giovani sono parti di me perché, come madre, sono carne della mia carne, ma portano con sé storie che non mi appartengono più.
con "Rina"
L'uso di citazioni profonde e di una narrazione visiva delicata, ci fa riflettere su come le persone non svaniscano davvero, ma continuino a vivere negli spazi, negli oggetti e nelle fotografie che hanno reso proprie. "Non so dove vadano le persone quando scompaiono, ma so dove restano" non è solo una frase, ma il filo conduttore di un'opera che ci invita a onorare il passato e a custodire la memoria nel cuore di ogni luogo.
con "Tra dune ed acqua"
L'audiovisivo "Tra dune ed acqua" è un'ode visiva alla straordinaria e inaspettata trasformazione del deserto. L'autore cattura la magia di un luogo che, da un paesaggio di dune e tramonti infuocati, si trasforma radicalmente a causa della pioggia.
con "La fine del silenzio"
L'audiovisivo "La fine del silenzio" nasce da un'intuizione profonda maturata durante il periodo post-Covid. Frequentando una stazione ferroviaria di provincia, l'autore ha percepito una dualità emotiva unica: istanti di vero silenzio e tranquillità che convivono con la latente sensazione di ansia. Questa tensione è alimentata dalla consapevolezza che, dopo poco, un treno sarebbe passato con il suo fragore, mettendo fine a quella pace momentanea.
con "Memorie"
L'audiovisivo è un profondo tributo alla fotografia, vista come un filo invisibile che lega il passato al futuro. Attraverso un toccante dialogo tra generazioni, l'autore esplora il significato di un'eredità non fatta di beni materiali, ma di istanti fermati nel tempo.
con "Ent"
L'audiovisivo "Barbalbero" trae ispirazione dalle parole commoventi dell'omonimo personaggio de "Il signore degli anelli" di J.R.R. Tolkien: “A nessuno importa più degli alberi,ormai”. Questo viaggio fotografico non è solo un omaggio agli Ent, gli uomini-albero custodi dei boschi, ma un manifesto per la protezione del nostro pianeta e delle specie naturali minacciate.
con "Metamorfosi"
"METAMORFOSI" è un'opera che non offre risposte, ma pone interrogativi cruciali. Cosa resta del nostro mondo? E che forma avrà quello che verrà dopo? L'audiovisivo è una riflessione sulla trasformazione, sulla fine e su un possibile nuovo inizio, un invito a guardare oltre il familiare e a interrogarci sul nostro ruolo in questo incessante ciclo.
con "Bricole e nebbia"
Accompagnato dalla suggestiva musica di Lorenzo Lugari, l'audiovisivo ricrea fedelmente le sensazioni provate dall'autore: la tranquillità del luogo, il senso di solitudine e l'importanza di questi discreti guardiani della laguna. È un invito a rivolgere lo sguardo verso ciò che solitamente passa inosservato, svelando la bellezza e il ruolo di un elemento fondamentale nel cuore di Venezia.
con "Sogna"
L'audiovisivo "Sogna" esplora la complessa realtà di una giovinezza vissuta in esilio, quella del popolo Saharawi. Per questi giovani, avere vent'anni significa vivere un paradosso: ogni giorno è una lotta per mantenere viva l'identità, la cultura e la speranza, ma è anche il momento in cui, nonostante tutto, si continua a sognare.
con "Panta Rei"
L'audiovisivo "Panta Rei" nasce dall'osservazione di un luogo quotidiano, il torrente Enza, che si trasforma in una profonda riflessione filosofica. Sostando su un ponte, l'autore ha percepito come il continuo fluire dell'acqua, i suoi salti, i mutevoli depositi di sabbia e ghiaia, e la vegetazione che resiste alle piene, siano una perfetta metafora del concetto eracliteo del "Panta Rei", ovvero "tutto scorre".